Ci sono l’inconfondibile sagoma del Vesuvio e le geometrie di piazza del Plebiscito, la Certosa di San Martino e Castel dell’Ovo, ma anche il castello aragonese di Ischia. Prendono vita attraverso piccoli capolavori ad inchiostro di china e bastoncino secco, una personale interpretazione della pittura cinese ad opera di Ch’ng Kiah Kiean, classe 1974, l’artista malese autore di un reportage condiviso attraverso i suoi profili social e realizzato nel suo viaggio autunnale tra Napoli e Ischia, dove è stato l’ospite d’onore del V Workshop di Urban Sketchers, al quale hanno partecipato illustratori di tutto il mondo. Nei suoi disegni – che secondo il manifesto degli Urban Sketchers raccontano dal vivo ciò che appare davanti agli occhi in una sorta di taccuino di viaggio illustrato – le linee danzano sulla carta per creare disegni delicati e intricati dove pieni e vuoti sono in equilibrio perfetto. “Sono rimasto notevolmente affascinato dai luoghi e dalla gente di Napoli”, rivela Ch’ng Kiah Kiean, architetto di formazione, molto quotato in Malesia e in diversi paesi asiatici. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, l’artista aveva dipinto nei cortili e nel giardino della Certosa di San Martini insieme agli urban sketchers Caroline Peyron e Simonetta Capecchi, esponendo una raccolta degli ultimi disegni e acquarelli di viaggio dedicati al patrimonio architettonico nei paesi asiatici. Da oggi, i suoi reportage abbracciano anche una visione, insolita e suggestiva, di Napoli e del suo golfo. (pasquale raicaldo)

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